Il 27 settembre, al convento di Sant'Antonio a Cirò. Un matrimonio di pietra e di ombra: il chiostro, le arcate, i portici bassi che tagliano la luce di settembre e lasciano passare solo quella giusta.
Sotto il portico, con lo strascico aperto sul pavimento antico, la sposa aspetta da sola per qualche secondo. È il ritratto più semplice della giornata e resta il più bello.
I preparativi erano cominciati con la partecipazione posata sulla pietra rosa insieme alle fedi, alle scarpe e al profumo: carta color cipria, i due nomi in corsivo, il monogramma sulla busta chiusa con la ceralacca.
Dentro, gli affreschi e le icone del convento fanno da fondo senza che nessuno debba spostare niente. Le arcate reggono i ritratti di coppia meglio di qualunque set: basta metterci le persone e aspettare.
All'uscita, la macchina bianca sul ciottolato e gli invitati stretti intorno. Poi la strada verso Tenuta Balzano e la seconda metà della giornata.
La sera: le fontane luminose intorno al tavolo degli sposi, il taglio della torta, il ballo con le amiche in cerchio e l'ultimo bacio in giardino, sotto le palme illuminate.
Credits:
Cerimonia: Convento di Sant'Antonio — Cirò (KR)
Ricevimento: Tenuta Balzano — Maida (CZ)
Fotografo: GISKO — Giovanni Scozzafava (@gisko.info)










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