Dal cuore del borgo di Melicuccà, attraverso le coste di Pizzo, fino alla classe di Villa Etesia a Catanzaro: il matrimonio di Luana e Domenico ha attraversato mezza Calabria in una giornata sola, e in ognuno dei tre posti ha preso qualcosa.
Nel borgo i preparativi, con le amiche in verde salvia che tengono l'abito a due mani sulle scale strette e la partecipazione appoggiata dove capita. Il brindisi dello sposo arriva prima, in un'altra casa, con la stessa faccia di chi non sa dove mettere le mani.
L'arrivo in chiesa è quello classico e non serve reinventarlo: l'auto scura, il papà che scende per primo, lo scambio delle fedi con le mani che tremano un po'. Sono i cinque minuti in cui un fotografo deve stare fermo e zitto.
Poi Pizzo, e gli scogli. Il mare tirrenico a metà agosto verso sera diventa una luce che non si compra: piatta, calda, senza ombre dure. Le scarpe restano sulla pietra, e la coppia guarda il largo invece che l'obiettivo.
A Villa Etesia la sala era già pronta da ore — le candele in fila, i tovaglioli piegati, i centrotavola bianchi — e si è riempita tutta insieme, come succede sempre. Il resto della notte l'hanno scritto gli invitati.
Tradizione, bellezza e stile: le tre parole con cui Luana e Domenico hanno raccontato la loro giornata. Le foto provano a dire la stessa cosa senza usarle.
Credits:
Preparativi e ritratti: Borgo di Melicuccà · coste di Pizzo (VV)
Ricevimento: Villa Etesia — Catanzaro
Abito sposa: Fiori d'Arancio Lamezia (@fioridaranciolamezia)
Make-up: Patrizia Michienzi (@patriziamichienzi_make_up_art)
Video: Stefano Severini (@stefano_severini_filmmaker)
Seconda fotografa: Elisabetta Citraro (@elisabettacitraro)
Effetti e spettacolo: E20 di Spettacolo (@e20dispettacolo)
Fotografo: GISKO — Giovanni Scozzafava (@gisko.info)










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