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10 Consigli per uno shooting matrimoniale da Favola!


Quante di voi sognano il gran giorno del proprio matrimonio come un giorno perfetto e senza alcun intoppo? Tutto deve essere perfetto e seguire le vostre aspettative, così come lo sognate sin da quando eravate piccole. Un giorno per principesse, insomma.

Le fotografie da matrimonio in tutto questo recitano un ruolo fondamentale, in quanto vera e propria testimonianza del giorno più bello della vostra vita. Assodato il fatto che il trend del momento in fatto di fotografia da matrimonio sia proprio lo stile "reportage", che evidentemente ha maggiore probabilità di raccontare e descrivere quelli che un giorno saranno i vostri ricordi, è importante dedicare una lettura veloce a questi 10 punti fondamentali per rendere il giorno del matrimonio un set perfetto per le foto. Per far ciò è importante dedicare un po' di tempo in più rispetto al previsto, avendo cura (se possibile) di affidarsi ad un esperto in materia di wedding planning tutta la fase organizzativa. Una brava wedding planner sarà il valore aggiunto che renderà il giorno del vostro matrimonio una macchina perfetta e priva di intoppi.

1. Matrimoni di giorno!

Perché diavolo devono sposarsi tutti la sera? Ok, fino a qualche tempo fa poteva sembrare chic ed elegante, ma adesso inizia ad essere banale e ripetitivo. Partite da un presupposto: le foto dei matrimoni scattati di giorno sono più belle, perché c'è più luce e più ore a disposizione per poterle scattare. Certo, quasi sempre c'è il sacrificio di doversi alzare molto presto alla mattina, ma il risultato che vi trovereste davanti sarebbe ben tutt'altra cosa! Valutate l'ipotesi di sposarvi di giorno ed organizzare il ricevimento per pranzo!

2. Location.

Basta con le chiese! Sì, i più puristi di voi staranno rabbrividendo a sentirlo dire, ma le chiese (a meno che uno non sia un ultracattolico professionista) sono i luoghi peggiori dove effettuare uno shooting fotografico. Piccole, buie, calde, con fari alogeni incontrollabili (creano delle dominanti di colore nelle fotografie sia rosse, che blu o addirittura verdi, e le rendono davvero inguardabili). A meno che non si abbia la fortuna di trovare una bella chiesa in marmo bianco, con una luminosità tale da poter rendere inutili le luci interne, be' in quel caso ne possiamo parlare. Ma il top del momento rimane comunque il matrimonio all'aperto. Che sia una cerimonia di rito cattolico o civile, l'importante è sposarsi in un posto innovativo e pieno di luce; e se c'è brutto tempo, tutti sotto ad un tendone bianco!

3. Getting ready.

È così che si definisce tecnicamente la fase di preparazione degli sposi in fotografia. Sicuramente uno dei momenti più importanti di tutto il matrimonio, perché è qui che si respira tutta la massima tensione che accompagnerà gli sposi fino all'altare. Perciò tutte le immagini prodotte in questa fase saranno preziose, anzi, preziosissime! Spesso noi matrimonialisti professionisti consigliamo di evitare di prepararsi in casa, soprattutto se si abita in un angusto appartamento di periferia. Meglio trovare una bella location all'interno di un grande albergo o, ove possibile, della sala ricevimenti. In ogni caso, in questo momento sarà indispensabile avere molta luce ambiente a disposizione. Le luci interne delle abitazioni sono a bassa tensione e cariche di dominanti, perciò il rischio è di avere una scarsa luminosità e molto contrastante. Spesso mi capita di essere ricevuto in degli appartamenti dove qualcuno ha preso la briga di chiudere le persiane! Perché mai, mi chiedo? La fotografia è scrittura della luce, perciò la buona luce dovrà essere prioritaria.

4. Makeupartist and Hairstylist

Partiamo da un presupposto: gli estetisti tirano peli e fanno massaggi per la cellulite e i parrucchieri fanno taglio e colore. I professionisti del trucco e del parrucco sono un'altra cosa. Perciò affidatevi ai dei talenti specializzati perché sempre più spesso mi capita di vedere spose piangere a poche ore prima del matrimonio per qualcosa andato storto. Soprattutto questi devono sapere di essere parte integrante del giorno del matrimonio. I veri professionisti sanno che devono rimanere a fianco della sposa fino a pochi minuti prima di salire sull'altare, perché sono pagati per questo.

5. Wedding planner

Al Sud è una figura pressoché mitologica; nessuno ha mai avuto il piacere di vederne una con i propri occhi! A parte gli scherzi, questa dovrebbe essere una figura fondamentale, soprattutto in fase di organizzazione della giornata. Vedo sempre spose più crucciate e stanche perché arrivano al proprio giorno del matrimonio distrutte! Soprattutto la sera dello stesso giorno del matrimonio, quando i segni della stanchezza inizieranno a farsi visibili sul volto degli sposi.

Faccio sempre una domanda ai miei sposi: ma se dovessi organizzare un convegno con 200 persone, lasceresti tutto al caso oppure ti affideresti ad un esperto in materia di organizzazione di eventi? Spesso si tende a pensare che una wedding planner sia un sovraccosto rispetto al budget preposto, ma a volte non è così, in quanto una brava professionista ha già degli accordi commerciali in essere con altri professionisti del settore e quindi potrebbe addirittura aiutare a risparmiare.

Insomma, anche qui bisognerebbe iniziare ad esternalizzare un po' di fiducia verso chi sa fare il proprio mestiere!

6. Wedding Car

Lo chiedo sempre a tutte le coppie: avete già pensato con quale auto vi presenterete al giorno del vostro matrimonio? Per fortuna sta entrando nell'opinione comune che una bella auto vintage sia diventato un accessorio indispensabile per rendere il matrimonio sempre più elegante e personale, perciò sono fiducioso sul fatto che in futuro meno coppie mi risponderanno "no, un mio cugino ricco ha una Mercedes blu del 2016 e ce la vuole prestare a tutti i costi!".

7. Abito per Lui.

Si sa, le spose sono sempre belle. Difficile vedere una sposa moderna sbagliare il proprio look (a parte qualche raro caso di abito "a confetto" e make-up fatto da un'estetista), ma quello che preoccupa sempre di più i fotografi sono gli abiti per lui. In un abito da cerimonia bisogna saperci stare dentro; credo sia inutile ambire a qualcosa indossato da modelli professionisti se poi nella vita non si è mai addirittura indossata una cravatta. Perciò è sempre bene rivolgersi al classico. Un classico abito da matrimonio, così come magari la cultura anglosassone ci suggerisce. E se non si ha il fisico adatto, è quasi meglio rivolgersi ad un sarto professionista.

Insomma, dedicatevi anche all'abito di lui, prima di vedervi arrivare sull'altare un pinguino grigio metallizzato.

8. Mare o montagna? Montagna!

Maledetto colui che ha deciso che ci si debba sposare ad Agosto! Stupide tradizioni se si ha il coraggio di rendersi conto a cosa si va incontro! In primis a tanto (troppo) caldo che renderà la giornata asfissiante per tutti: sposi, ospiti e professionisti. Perciò, se la soluzione non è quella di sposarsi in una più fresca giornata di Ottobre, potreste iniziare a valutare a tenere il vostro ricevimento in montagna. L'Italia, si sa, ne è piena, con i suoi splendidi promontori appennicci o dolomitici. Chi vi scrive lavora spesso nella bellissima Sila, nonché il meraviglioso comprensorio appenninico calabrese. Ecco, qui è difficile trovare un caldo soffocante, anche nelle più torride giornate di Agosto. Perciò, credo sia il caso di iniziare a valutare la possibilità di scegliere una meravigliosa sala ricevimenti nel cuore delle montagne italiane.

9. Ricevimento in piedi

Forse anche questo potrebbe sembrare un azzardo, ma avete mai valutato l'ipotesi che in un matrimonio con pranzo o cena in piedi ci sia più interazione tra gli ospiti? Questo sarebbe il set perfetto per permettere ad un bravo fotografo di poter raccogliere momenti unici e molto narrativi del vostro giorno più bello. Spesso le classiche cene seduti ad un tavolo risultano "pesanti" e soporifere. Poi tutto questo vi aiuterebbe a sollevarvi dal più grave dei compiti di ogni organizzazione da matrimonio: definire i tavoli e gli ospiti da abbinare!

10. Emozionatevi in libertà!

Le foto più belle, si sa, sono quelle spontanee. Ancor più belle sono le foto dove si riesce a ritrarre l'emozione dei soggetti immortalati. Deve essere così anche nei matrimoni. Non ha più senso vedere delle stupide foto in posa. Ed allora evviva la spontaneità, i sorrisi, le lacrime. Le emozioni, insomma. Che siano vere, che siano uniche, che siano un ricordo indelebile nel tempo!

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