Matrimonio Dodi e Francesca.

Quanto adoro raccogliere emozioni! Ormai non vado in cerca d'altro, mi aggiro per le cerimonie alla ricerca di espressioni, attimi, momenti, volti, visi, persone, occhi... Tutto, insomma, purché mi susciti una forte emozione. Questa volta i "malcapitati" sono due carissimi ragazzi: Dodi e Francesca. Bello, davvero un bellissimo matrimonio. Tutto organizzato per tempo dai due promessi sposi, e curato nei minimi particolari. Complice di questo, anche l'impeccabile organizzazione del palazzo di ricevimento "Villa Quintieri", a Carolei nei pressi di Cosenza.

Al mio arrivo (in anticipo sull'orario concordato, come prevede la regola) trovo Francesca in compagnia di Ettore Matera, stilista di atelier e creatore del suo meraviglioso abito. Davvero un bel lavoro che aggraziava particolarmente bene il fisico di Francesca. Il tempo di procecedere con il make up, familiarizzare con la sposa, è già l'ora di raggiungere Dodi, che nel frattempo alloggiava in un hotel di Cosenza. Oochi minuti e arrivo da Lui. Ecco, Dodi rappresenta lo stereotipo di sposo che tutti i fotografi da matrimonio vorremmo avere davanti: simpatico, molto amichevole e sempre con un gran sorriso stampato in viso. Meglio di così, cosa chiedere? Poco altro, magari un po' di luce in più. La cerimonia era fissata per le 17.30 nella bellissima chiesa ottocentesca di Carolei, messa a disposizione per l'occasione. Questa volta ho preferito lavorare in solitudine, poco stress con i colleghi ma tanta stanchezza iaggiuntiva per portare avanti e indietro tutti i miei strumenti.

Finita la cerimonia, condotta magistralmente da un giovane frate (che Dio benedica i frati!), subito di rimpetto, eccoci nuovamente in villa, così da poterci concedere al buffet ed alla cena. Tutto sempre ben organizzato e con evidente soddisfazione da parte di tutti gli ospiti. Anche mia, purtroppo! Finirò per ingrassare a dismisura, se non rivedo la mie convinzioni che pranzare e cenare ai matrimoni mi dia nuova energia per tornare a fotografare. Finita la cena tutto è proceduto come da programma: buffet di dolci, musica (tanta musica, "suonata" da un esperto dj) e balli fino a vedere molti degli invitati (e delle invitate) perdere evidentemente il controllo. Via le scarpe, si racconta di qualcuno che sia lì ancora a ballare! Mi auguro davvero di poter partecipare a matrimoni così ben fatti, sperando sempre di trovare due giovani ragazzi così dolci, ospitali ed innamorati.

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